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CARLO DELLA SANTA

ATTORE - AUTORE - REGISTA
VISUAL PERFORMER

MILANO

Biografia


È un attore comico e drammatico, visual performer, drammaturgo e regista. La sua formazione artistica spazia da quella classica (Accademia d’Arte Drammatica) a quella d’avanguardia (clown, mimo); dal 1999 partecipa a svariate trasmissioni di cabaret su emittenti televisive nazionali (Colorado Cafè, Central Station, Bulldozer). Ha conseguito diversi premi nazionali di cabaret e ha partecipato a molti festival nazionali di teatro comico e visivo. Organizza, scrive e realizza spettacoli formativi, team building ed eventi per aziende.



SINOSSI - FIUMI



Fiumi è un monologo che unisce il linguaggio del teatro di narrazione con quello del cabaret e della visual comedy e ricalca la struttura dei romanzi di formazione. Ciaccia, Hemingway e Tommy, tre amici diciottenni, la sera prima dell’esame di maturità decidono di intraprendere un viaggio sul fiume: andranno fino alla foce per recuperare una bottiglia simbolo della loro amicizia e dei loro sogni. Ciaccia è alla ricerca ossessiva di una ragazza con cui fare l'amore per la prima volta, Hemingway vuole ritrovare le proprie radici, diventare uno scrittore e riallacciare i rapporti con suo padre, mentre Tommy (il narratore) lotta con le aspettative di un padre dispotico che gli ha programmato il futuro. Le loro avventure si intrecciano con le problematiche ambientali alle quali sarà sottoposto il fiume a causa di un piano urbanistico scellerato approvato da un sindaco corrotto. Il fiume è una metafora delle sfide che i tre devono superare per crescere: è un luogo di riflessione, di confronto e di cambiamento. Il fiume è l'origine e lo scopo: un richiamo alla natura e all'importanza di preservare l'ambiente per garantire la sopravvivenza dell'uomo. Il fiume è, naturalmente, il simbolo dell'avventura, ma anche delle ambizioni e del flusso inesorabile dell’esistenza. Alla fine del viaggio i tre ragazzi si troveranno davanti a una scelta che potrebbe cambiare le loro vite.


SINOSSI - FLY BY ME




"Centoventi anni fa, guardando il cielo si vedevano volare solo uccelli, ad essere fortunati si poteva vedere un dirigibile, una mongolfiera, nulla più. Centoventi anni fa arrivarono i fratelli Wright, inventarono l’aereo e iniziammo a volare". I fratelli Wright - Wilbur e Orville - due semplici riparatori di biciclette, ma con un'enorme abnegazione e una “ghianda” piantata nell’animo che consente loro di realizzare un’impresa considerata impossibile: il volo con macchine più pesanti dell’aria.

Ciascun individuo, sostiene il filosofo statunitense James Hillman, viene al mondo con un'immagine innata che lo definisce, una forma unica e irripetibile. Una “ghianda” che racchiude in potenza un’enorme quercia che chiede di poter crescere per portare equilibrio e felicità.

Dall'ispirazione tratta dalla teoria della ghianda, nasce lo spettacolo sulla straordinaria vicenda dei fratelli Wright, pionieri dell’aeronautica e inventori dell’aereo: un'occasione per riflettere sulle infinite capacità (e risorse dell’essere umano di creare l’impossibile. In questo periodo storico di incertezza e disillusione, questo spettacolo diventa quindi necessario. L’unione di più linguaggi (teatro di narrazione, monologo comico e visual comedy) rende questa storia ben conosciuta una narrazione originale e coinvolgente.

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