BIOGRAFIA
Si diploma con borsa di studio presso la scuola di teatro “Quelli di Grock” e approfondisce la sua formazione con il diploma presso la School after Theatre, scuola triennale internazionale per registi, attori e insegnanti professionisti diretta da Jurij Alschitz (GITIS, Mosca).
Dal 2000 al 2005 lavora presso il teatro di animazione didattica per bambini Teatro Pietrasanta di Milano. Nel 2007. Sempre nello stesso anno inizia a collaborare con l’associazione pisana di teatro-terapia G.I.A.D.A.Dal 2006 in avanti ha firmato la regia ed è stata interprete di diversi spettacoli messi in scena in vari teatri e spazi-off italiani .Dal 2009 al 2020 ha coordinato molteplici progetti di laboratori didattici nelle scuole elementari e medie.
Collabora con Teatro Blu di Milano come insegnante di teatro nei corsi di recitazione per adulti, bambini e ragazzi della scuola media inferiore.
SINOSSI UNA LIRA

Nel 1979, la vita di Margherita, segnata da anni di violenza domestica, cambia direzione grazie all’incontro con Viola, donna libera e ribelle, che la invita a guardare su Rai2 la storica trasmissione Processo per stupro. In onda il 26 aprile di quell’anno, il programma portò nelle case di milioni di italiani la vicenda di Fiorella, giovane vittima di violenza sessuale che, con straordinaria dignità, rifiutò un risarcimento di due milioni di lire, chiedendo soltanto una lira e giustizia.
La forza di quella testimonianza risveglia in Margherita un’urgenza nuova: la ricerca di consapevolezza e libertà. Al suo fianco, oltre alla voce ispiratrice di Viola, c’è Rosa, collaboratrice domestica e confidente instancabile, che le offre un silenzioso sostegno nelle ore più buie.
Ambientato nel 1979, lo spettacolo denuncia con lucidità la cultura dello stupro e la vittimizzazione secondaria che, ieri come oggi, tende a trasformare la donna nella vera imputata, costringendola a rivivere il trauma nonostante le tutele previste, come quelle sancite dall’articolo 18 della Convenzione di Istanbul del 2013.
Il dramma si fa così canto di resistenza e speranza, un inno alla volontà, al coraggio e alla possibilità di cambiamento. Invita donne e uomini, insieme, a riconoscere e combattere ogni forma di violenza di genere, per costruire un futuro più giusto e profondamente umano.

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