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Visto per voi: "Moby Dick alla prova"

Come mai un manipolo di attori intento a recitare "Re Lear", si trova a un tratto a dare la caccia a una balena bianca? "Moby Dick alla prova” è la rilettura del regista Elio De Capitani del celebre romanzo di Melville, datato 1851.

Finzione nella finzione, la pièce - in scena all’Elfo fino al 3 marzo - accomuna due stranoti "folli" letterari: Re Lear e il capitano Achab. Il regista coglie la metafora suggerita nel 1955 da Orson Welles: in tutti i tempi - per mare e per terra - la vendetta guida le azioni umane. Fino alla catastrofe. E alla dannazione delle anime di chi li accompagna.

La storia del capitano Achab è nota: privato della gamba destra da una gigantesca balena, il comandante  - per tre anni - conduce sulla baleniera Pequod una caccia esasperata al suo "nemico" Moby Dick. Nelle tempestose acque del Pacifico, lo supporta il fedele equipaggio: l'eccitazione del cacciatore e della sua ciurma crescono in un pathos spasmodico via via che la "presenza" del capodoglio si fa più minacciosa.

La riduzione scenografica ci restituisce uno spettacolo senza mammifero e senza oceano, senza remi né navi. Eppure se ne sente pulsare il ritmo, mentre gli attori battono il tempo su tavoli metallici, evocando la battaglia e la fatica imposte ai vogatori in un crescendo intenso e frenetico. Come Wells prima di lui, De Capitani interpreta quattro personaggi: il Capocomico, Lear, Achab e Padre Mapple.

"Moby Dick alla prova”non è una comune storia di balenieri, ma un pretesto per raccontare il fascino perverso e contagioso della sete di vendetta, della follia che anima e gli uomini di tutti i tempi. Una metafora intensa e maestosa che ci riguarda da vicino.


Lo spettacolo

"Moby Dick alla prova"

Dove

Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, Milano

(sala Shakespeare)

Quando

Fino al 3 marzo

Di e Con

Elio De Capitani

Crew

Cristina Crippa, Angelo De Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Miche Costabile, Giulia Viana e Vincenzo Zampa




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