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- Fabio Banfo
Patria il Paese di Caino e Abele di (e con) Fabio Banfo è in scena a Milano dal 31 ottobre al 5 novembre al Campo Teatrale in via Casoretto 10. Biglietti qui: https://www.campoteatrale.it/patria-il-paese-di-caino-e-abele/ Lo spettacolo Patria il Paese di Caino e Abele è la storia di due fratelli che ripercorrono le vicende dell'Italia del dopoguerra. Un racconto inevitabilmente tragicomico dove le storie dei due fratelli si mescolano a quella di una nazione che attraversa gli anni di piombo: stragi, tentativi di golpe, terrorismo, lobbies, mafie e l'ombra dei servizi segreti. La biografia di famiglia è vista attraverso gli occhi di un personaggio che tutti considerano lo scemo del villaggio: da quando ha battuto la testa da piccolo, forse per colpa del fratello, viene chiamato Abele. Questa specie di "idiota" di Dostoevskij cerca spasmodicamente le tracce del fratello Caino scomparso nell'attentato ferroviario dell’Italicus. "E se il fratello non se ne fosse mai andato?" "E se fosse lui, il terrorista?" "E se fosse un mafioso?" "O un terrorista latitante?". Forse è morto in uno dei mille misteri che avvolgono quegli anni. Le ipotesi si susseguono, le tracce della verità si perdono in tanti rivoli e il racconto "storico" diventa inevitabilmente tragicomico. I fratelli come metafora della storia, il buco della serratura dal quale guardiamo il passato. "Non era una gran vita” - confessa Abele - “non era un gran paese. Ma era la mia, la nostra Patria. E adesso non c’è più. Adesso non ci siamo proprio più”. In Patria il Paese di Caino e Abele, Fabio Banfo interpreta quindici personaggi differenti. Drammaturgo, regista, attore, pedagogo, si diploma alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2001. Attualmente lavora per il Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia. https://www.campoteatrale.it/patria-il-paese-di-caino-e-abele/ Dove Campo Teatrale, entrate in via Casoretto 41A e via Cambiasi 10 a Milano Quando Dal 31 ottobre al 5 novembre A che ora Martedì e venerdì 20.30 Mercoledì, giovedì e sabato ore 21 Domenica ore 18.30 Lo spettacolo Patria il Paese di Caino e Abele Ideazione Fabio Banfo, Giacomo Ferraù e Giulia Viana Drammaturgia Fabio Banfo Regia Giacomo Ferraù con Fabio Banfo Aiuto regia Giulia Viana Produzione Centro Teatrale MaMiMò / Eco di fondo
- Otello, la critica de Il Teatrante
"Otello" il Vangelo secondo Jago", regia di Massimo Sabet, con Massimo Sabet, Fabrizio Kofler, Enrica Chiurazzi, Clara Mori e Manfredi Pedone. Oggi 29 ottobre alle ore 17 l'ultima replica al Politeatro di Milano. Se volete saperne di più, leggete la recensione di Danilo Caravà su "Il Teatrante". https://www.ilteatrante.it/otello-ovvero-dal-vangelo-secondo-jago/?fbclid=IwAR26j65VsGrpoNiyO2YJ1HzWhicK5oRy_VLogoGagve2jz5EpWE_IEsWssM
- Capodanno a Belluno, i seminari
Tutto è pronto per la seconda edizione dei seminari residenziali bellunesi: dal 28 dicembre al 4 gennaio, Alberto Oliva e Jessica Fiumara, Rossella Raimondi, Monica Faggiani e Cinzia Brugnola animeranno quattro imperdibili seminari (qui sotto il calendario) e concluderanno con quattro deliziosi spettacoli. La nostra comunità di artisti si ritrova sotto l'albero con il calore e l'entusiasmo di sempre: non esitate a chiederci più informazioni: koine.loft@gmail.com. More coming... 28 dicembre - il seminario di Alberto Oliva e Jessica Fiumara: L'opera d'arte sei tu 29 dicembre - lo spettacolo, con Alberto Oliva e Jessica Fiumara: La bellezza ci salverà 30 dicembre - il seminario di Rossella Raimondi: Narratori si diventa 31 dicembre - lo spettacolo, Medea delle case popolari ha perso il centro 3 gennaio - il seminario di Monica Faggiani: Le dee dentro la donna, gli dei dentro l'uomo 4 gennaio - lo spettacolo, Quel che resta (a proposito di mobbing, shocking e altre amenità) 5 gennaio - il seminario di Cinzia Brugnola: Oltre i limiti emotivi 6 gennaio - lo spettacolo, Sogni liquidi
- Fabrizio Kofler
Mai lasciare cadere un fazzoletto, può diventare una tragedia. Otello, ovvero il Vangelo secondo Jago, rilegge in chiave contemporanea il classico di Shakespeare sull'amore tra il Moro di Venezia e Desdemona. Come si insinua il dubbio? Come si consuma l'inganno? Passione, amicizia, gelosia, invidia: emozioni e contraddizioni (umane troppo umane), scuotono l'anima del condottiero ingannato. Possiamo riconoscerle - immutabili - dentro di noi mentre si alternano, ci scuotono e prendono il sopravvento. Uno spettacolo intelligente, accurato, mai banale che non perde un briciolo di attualità. In scena fino al 29 ottobre al Politeatro di Milano, di (e con) Massimo Sabet. Con Fabrizo Kofler, Enrica Chiurazzi, Clara Mori e Manfredi Pedone.
- Nedjari -Pensa
Proust e le pruderie per le ragazze, i viaggi in carrozza con la nonna, le onde che si increspano odorose: All'ombra delle fanciulle in fiore, con Marika Pensa e Omar Nedjari è uno spettacolo perfetto. La sinossi nelle bio.
- Fabrizio Kofler
Da giovedì 26 a sabato 28 ottobre alle ore 20.45, al Politeatro di Milano (in viale Lucania 18), va in scena un classico da non perdere: Otello (ovvero il Vangelo secondo Jago) con il poliedrico Fabrizo Kofler. Con lui sul palco Enrica Chiurazzi, Clara Mori, Manfredi Pedone e Massimo Sabet (che cura anche la regia). Si replica domenica 29 ottobre alle 17. Per saperne di più, la sinossi: Dalla dannazione alla riabilitazione: lo strano destino di Jago che, al contrario di quanto avviene nell'epica tragedia di Shakespeare, in Otello, il Vangelo secondo Jago, diventa "buono". Un'inedita lettura della stranota opera del drammaturgo inglese riabilita l'alfiere del coraggioso Moro della Serenissima. Com'era: Otello e Desdemona si amano a dispetto dei santi (e del padre di lei). Si sposano. Poi lui parte per Cipro, dove infuria la guerra contro gli ottomani. La lontananza si sa, cambia la prospettiva. Ed è così che il perfido Jago insinua nella mente di Otello il sospetto che Desdemona lo tradisca con Cassio. Epilogo: la gelosia porta all'omicidio. Il senso di colpa al suicidio. Ma che cosa succede se Jago smette di essere il male assoluto e diventa uno strumento del divino condannato dalla profezia di una maga dell'antico Egitto? Morale: "Contro il volere degli dei non si può nulla. In ognuno di noi si nasconde il male. E sono santi coloro che non lo lasciano germogliare." Insomma, è tutta un'altra storia.
- Luca Mattioli (Lukelly)
Tip Tap Story, per la regia di Sergio Scorzillo, è un irresistibile tuffo nel musical in perfetto stile Hollywood: Fred Astaire, Ginger Rogers, lustrini, paillettes, scarpe con le "clacchette" in metallo e - naturalmente - l'ottimismo degli anni Cinquanta. Luca Mattioli, in arte Lukelly, danza, sorride, diverte e conquista. Qui la recensione di Danilo Caravà su Il Teatrante. https://www.ilteatrante.it/tip-tap-story-recensione-teatro/?fbclid=IwAR2jFLXz9P16yh1sl8VpBHeAJJd6aJPMCrg-N2woi1fjUTr6nJ-G-GqvrSU
- Paolo Faroni
Il 21 e 22 ottobre prossimi torna al Teatro Linguaggicreativi di Milano (via Villoresi 26) il monologo comico Perle ai porci (di e con) Paolo Faroni. Economia, politica, famiglia, religione, società, costume e qualche scampolo di autobiografia sono i temi di questa raffinata satira che gioca su più livelli. Si comincia alle ore 19.00. Per saperne di più info@linguaggicreativi.it .
- Roberta Ginelli
PREMIO IL TEATRO IN CERCA D'AUTORE - Gong (tempo scaduto), di Roberta Ginelli, ha vinto il primo premio del concorso Il teatro in cerca d'autore, giunto ormai alla V edizione e riservato a testi e monologhi inediti. La premiazione si è svolta il 7 ottobre all’Auditorium Silone di Avezzano (L'Aquila).
- Tiziana Francesca Vaccaro
CARESEEKERS: IN CERCA DI CURA Un'inchiesta lunga un anno, uno spettacolo teatrale (Sindrome Italia) di forte impatto narrativo, una graphic novel innovativa. E ora un film. Esce ai primi di ottobre il documentario Careseekers - in cerca di cura, un viaggio nel dolore (e nelle speranze) delle invisibili badanti dell'Est. Perché, come dice una di loro: "si può fare, si può vivere ancora fino alla fine". Dal 9 ottobre al cinema Un film di Tiziana Francesca Vaccaro e Teresa Sala Prodotto da OpenDDB (Distribuzioni dal Basso) e SMK Factory Più info sul sito: https://careseekersfilm.com/ scritto il 21 settembre 2023
- Ketty Capra
A TUTTO PALCO, LA NUOVA STAGIONE DEL POLITEATRO DI MILANO - Continua la partnership tra Portiamo il Teatro a Casa Tua e la Rassegna A Tutto Palco. Sei spettacoli, dei quali tre inediti - dal 21 ottobre 2023 al 23 marzo 2024 - sono in scena al Politeatro di Milano, in Viale Lucania 18. La Rassegna, ideata dall'attrice e autrice milanese Ketty Capra (che ne cura anche la direzione artistica), ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico al teatro contemporaneo. La prima edizione della rassegna A tutto Palco ha avuto ottimi riscontri da critica e pubblico: vista la qualità dei testi, ci aspettiamo anche quest’anno un successo analogo. Si comincia il 21 ottobre con il divertente inedito La coppia scoppia (autrice Ketty Capra) per finire il 23 marzo con uno dei capolavori della drammaturgia contemporanea “La grasse matinée ” di René De Obaldia. Ecco il cartellone in dettaglio LA COPPIA SCOPPIA 21 ottobre 2023, ore 21.00 di Ketty Capra regia di Paola Giacometti con Ketty Capra e Christian Kley Andrea e Andrea: una coppia che ha lo stesso nome, ma non lo stesso rapporto con la vita. Una commedia divertente che affronta gli stereotipi dei nostri tempi. Tra meditazioni, massaggi, lezioni di tango e un rubinetto che continua a perdere, i nostri eroi affrontano la prova più dura: la terapia di coppia, che li porterà verso un finale del tutto imprevisto. CLICHÉ 18 novembre, ore 21.00 di Silvia Beillard regia di Silvia Beillard con Cinzia Brugnola Eva è una donna ironica e acuta, che smantella la matrice fastidiosa e ripetitiva che dà forma al cliché, esprimendo liberamente la sua identità autentica. Riesce ad affrontare - ridendo - i temi dello stereotipo femminile in un racconto che sta in bilico tra il dramma e la farsa. L’originale e inedita parte musicale, eseguita da un quartetto d’archi, crea un’atmosfera surreale fuori dal tempo che accompagna la vita della protagonista, come una voce interna. O come un ricordo che la definisce. IL CUORE 2 dicembre, ore 21:00 di Isabella Capurso regia di Ketty Capra con Ketty Capra, Milena Conforti, Alice De Andrè, Christian Kley e Michele Marullo Attorno al letto di una madre malata terminale si svolgono le vicende di un nucleo familiare irrisolto. Paolo, irresponsabile e debosciato, compensa le ore che lo separano dalla perdita, mangiando e chattando con identità fittizie. Adele, giovane ossessionata dal proprio aspetto e dalle pratiche esoteriche, è strenuamente impegnata nello sforzo di mettere ordine in tutte le cose, compreso l’imminente lutto. Il padre, cronicamente impreparato agli eventi, resiste a ogni evidenza. La nonna, donna d’altri tempi, fa da sfondo alle vicende di questa disaggregata famiglia. Dove, però, non tutto è perduto. OSPITI 13 gennaio 2023, ore 21:00 di Angelo Longoni regia di Martino Palmisano con Manila Barbati, Andrea Bonati e Francesco Campari Una commedia divertente, cinica e - al tempo stesso - romantica. I tre protagonisti vivono l'amore come la più impegnativa delle loro attività, sia che lo inseguano, sia che lo sfuggano, sia che lo sminuiscano. Alla base dei loro comportamenti c'è la convinzione che, quando si è innamorati, ognuno dia contemporaneamente il meglio (e il peggio) di sé. DIV-ine 10 Febbraio 2024, ore 21:00 di Ketty Capra con Miranda Bevilacqua, Ketty Capra, Paola Giacometti, Christian Kley, Rita Russo e Valeria Scaglia Occupare un teatro per viverci durante la pandemia è sembrato naturale ad alcune attrici che non avevano più soldi per pagare l’affitto. Ma la convivenza con quattro primedonne non è facile. Ne sanno qualcosa il povero Tommaso che cerca di aiutarle e la giornalista Pamela Gay, che vuole scrivere la loro storia. Una commedia frizzante e intrigante che racconta le fatica di sopravvivere degli attori teatrali in un mondo che non tutela la loro arte. LA GRASSE MATINEÉ 23 Marzo 2024, ore 21:00 di René De Obaldia regia Elizabeth Annable con Elizabeth Annable Maria e Carolina Nardino Due donne, Artemisia e Babeth, dialogano su se stesse, sul mondo, sull’amore, sul senso della vita e della morte. E lo fanno in un luogo insolito - un cimitero - perché Artemisia e Babeth sono… morte! Un linguaggio ricco e divertente, pieno di ritmo e di umorismo, che tocca uno dei temi fondamentali dell’esistenza: cosa c’è dopo la morte? Leggerezza e profondità, vita e aldilà coesistono in una dimensione surreale. Dove solo il teatro può avventurarsi.
- Antonio Mocciola
PREMIO CARLO ANNONI - I nostri “cavalli di razza" ci regalano grandi soddisfazioni: oggi l‘International Playwriting Prize (Premio Carlo Annoni) ha dedicato una menzione speciale al lavoro di Antonio Mocciola "Vito, la sartorina", che vedremo in cartellone al Litta quest‘inverno. La cerimonia di riconoscimento si è tenuta al Piccolo Teatro Grassi di Milano. L’opera racconta la persecuzione della popolazione omosessuale alla fine degli anni ’30. Alcune parti del bellissimo testo sono state lette da Massimo Leonardi Villucci. 10 settembre 2023












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