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- Riccardo Russino
Modella negli anni Sessanta, Pattie Boyd ha conquistato (e sposato) due musicisti di successo: George Harrison ed Eric Clapton. La sua storia è contenuta nel libro di Riccardo Russino "Contesa e calpestata. Da musa a donna: la Swinging Life di un'icona del Novecento"(Caissa editore) presentato domenica 26 novembre a Mosso nell'ambito della rassegna BeatlesMI - Un giorno con i Fab Four nel corso della Milano Music Week. George e Pattie si conoscono durante le riprese del primo film dei Beatles, A Hard Day’s Night, in cui lei ha una piccola parte. È il marzo 1964. I due si fidanzano e si sposano nel'66: dal loro amore nascono canzoni iconiche di George, come Something, I Need You, If I Needed Someone. Il matrimonio naufraga nel 1974, ma lei continua a frequentare i grandi musicisti londinesi, tra cui Eric Clapton, che sposa nel 1979. Come l'amico George, Eric le dedica canzoni immortali, tra le quali Layla e Wonderful Tonight. Ospite a Milano di BeatlesMI, Pattie ha presentato il suo libro, Pattie Boyd: My Life In Pictures (Reel Art Press), disponibile in Italia dal 1° dicembre. BeatlesMi - Un giorno con i Fab Four è a cura di Riccardo Russino, giornalista e autore di alcuni libri beatlesiani, e di Davide Verazzani, operatore culturale e organizzatore di FringeMI Festival. Questo è il secondo anno consecutivo in cui si tiene la rassegna milanese in onore della musica e all’arte dei Beatles.
- Alessandro Veronese
L'incredibile parabola di Domìnikos Theotokópoulos (detto El Greco), è raccontata dall'attore (e autore) Alessandro Veronese nella pièce "Un puzzle chiamato El Greco", spettacolo - conferenza dedicato all'artista di Candia nell'ambito del Sistema bibliotecario milanese. Veronese racconta con minuzia (e in leggerezza) la vita straordinaria di questo maestro rinascimentale fuori dal comune: il viaggio a Venezia, dove la bottega di El Greco fa concorrenza a Tiziano e Tintoretto; la trasferta a Roma, dove lavora alla corte del cardinale - e mecenate - Alessandro Farnese (e non si fa scrupoli a "fare le pulci" al dipinto di Michelangelo alla Cappella Sistina); e, infine, la vita a Toledo dove risiede 37 anni e, con le sue opere, rende immortale la corte del re Filippo II di Spagna. "Un puzzle chiamato El Greco", scritto e interpretato da Alessandro Veronese, fa parte di un ciclo di spettacoli–conferenza dedicati ad alcuni artisti ospitati nei musei di Milano nella stagione 2023/24. Il progetto IncrociARTI si svolge in contemporanea con la mostra a Palazzo Reale (fino all'11 febbraio 24). Più info: https://milano.biblioteche.it/news/incrociarti/.
- Ketty Capra
Sabato 2 dicembre alle ore 21 al Politeatro di Milano va in scena "Il cuore", commedia di Isabella Capurso, con Ketty Capra, Milena Conforti, Alice De Andrè, Christian Kley, Michele Marullo. Regia di Ketty Capra, scenografia di Luca Virgili. Lo spettacolo Intorno al letto di una madre malata terminale si svolgono le vicende di un nucleo familiare irrisolto. Paolo, irresponsabile e debosciato, compensa le ore che lo separano dalla perdita, mangiando e chattando con dentità fittizie. Adele, giovane donna ossessionata dal proprio aspetto e dalle pratiche esoteriche, è strenuamente impegnata nello sforzo di mettere ordine in tutte le cose, compreso l’imminente lutto. Il padre, cronicamente impreparato agli eventi, resiste a ogni evidenza. La nonna, donna d’altri tempi, fa da sfondo alle vicende di questa disaggregata famiglia dove, però, non tutto è perduto. Biglietto 20 euro (intero) 15 euro (ridotto, under 25/over 65) Prenotazione forperformer@gmail.com Più Info forperformer@gmail.com
- Belluno, seminari d'inverno
Dal 28 dicembre al 4 gennaio, Alberto Oliva, Rossella Raimondi, Monica Faggiani e Cinzia Brugnola animano i seminari residenziali bellunesi. Quattro corsi, quattro spettacoli e tutto il calore della nostra meravigliosa comunità di artisti. Il programma 28 dicembre - il corso di Alberto Oliva: L'opera d'arte sei tu; 29 dicembre - lo spettacolo, con Alberto Oliva e Jessica Fiumara: La bellezza ci salverà; 30 dicembre - il corso di Rossella Raimondi: Narratori si diventa; 31 dicembre - lo spettacolo, Medea delle case popolari ha perso il centro; 3 gennaio - il corso di Monica Faggiani: Le dee dentro la donna, gli dei dentro l'uomo; 4 gennaio - lo spettacolo, Quel che resta (a proposito di mobbing); 5 gennaio - il corso di Cinzia Brugnola: Oltre i limiti emotivi; 6 gennaio - lo spettacolo, Sogni liquidi.
- Rossella Raimondi
Medea delle case popolari vive alla Barona, periferia di Milano, in un luna park di odori di cous cous e di cipolla, di stendibiancheria appesi alla ringhiera e di storie di vita che si impongono attraverso muri sempre troppo sottili. Medea è in esilio nel suo stesso condominio, dove si sente la più straniera tra gli stranieri: circondata da 33 inquilini di etnie diverse, è risucchiata da una brulicante umanità. Decide allora di intraprendere un esperimento mai tentato prima: erigere un muro nel suo monolocale per compiere un atto purificatorio, trovare finalmente il suo equilibrio e attendere la "chiamata" che le consenta di cominciare una nuova vita piena di arte e di bellezza. Un'esistenza nuova, depurata dalla confusione e dal "male", che viene all'esterno. Già perché lo sporco, lo straniero, vengono sempre da fuori. Comincia così il viaggio in sella al suo stendino, metafora di un traguardo dove la vita è lavata dalla bruttezza e lei può risorgere senza macchia (e senza paura): "Dicono ne basti uno solo per cambiare passato, presente e futuro di tutta la famiglia". Nel Centro, dove è diretta, l'attende la città ideale, il luogo in cui la sua arte e la sua vita diventano candidi: "Dimmi sono bianca? Sono abbastanza bianca?". Ispirato alla Medea di Euripide, di Seneca, di Christa Wolf e di Corrado Alvaro, Medea delle case popolari è uno spettacolo interattivo, che chiama costantemente in causa il pubblico:"Voi quando vi sentite stranieri a Milano"? La bellezza è la meta di questa contemporanea Medea. Ma il viaggio non sarà facile.
- Russino - Verazzani
Domenica 26 novembre dalle ore 14.30 tornano i Fab Four: Davide Verazzani e Riccardo Russino organizzano - per il secondo anno consecutivo - il Beatles MI, una giornata dedicata alla musica e all’arte dei Beatles nell'ambito della Milano Music Week. Incontri, presentazioni, mostre ma - soprattutto - tante canzoni dei magnifici quattro suonate da ottime tribute band e da solisti d'eccezione. Ingresso libero NEL MENÙ Concerti Di Marco Zappa, LET'S BEAT!, Rolando Giambelli , Fabrizio Grecchi e Beat Barons Lezioni-spettacolo Sulla storia di Now and then (il nuovo singolo appena uscito) e di Strawberry fields forever Incontro e mostra Sui Beatles e sulla stampa italiana dell'epoca Presentazione Della nuova biografia di Pattie Boyd, prima moglie di George Harrison Quiz Chi ne sa di più? Si premiano i veri conoscitori della band inglese L'EVENTO Beatles MI Quando Domenica 26 novembre Dove A Mosso (Via Mosso 3, all’angolo con Via Padova) A che ora Dalle 14.30
- Alessandro Veronese
I musei non sono (più) noiosi. A Milano si sdogana l'idea di arte per pochi eletti con un ciclo di spettacoli-conferenza che racconta la storia di tanti artisti stranoti (e misconosciuti) in modo completamente nuovo. Alessandro Veronese (con Chiara Bernazzani, Valentina Camilli, Sabrina De Cillis) anima IncrociARTi - un puzzle chiamato El Greco: un incredibile viaggio che parte dal pittore rinascimentale e si estende su tutte le arti che - da sempre - ci emozionano: letteratura, teatro, cinema, musica e tanto altro. IncrociARTi- un puzzle chiamato El Greco è un'iniziativa che si tiene nell'ambito di Book City: L'appuntamento è alle ore 17. Dove A Milano Quando Il 18 novembre alla Biblioteca Sant'Ambrogio (Via S. Paolino, 18) di Milano; Il 23 novembre alla Biblioteca di Affori (Viale Affori, 21); Il 25 novembre a Crescenzago (Viale don Luigi Orione, 19)
- Antonella Morassutti
Belluno: il Teatro Comunale sarà intitolato a Dino Buzzati. La città rende omaggio all'autore bellunese con lo spettacolo La Telefonista, monologo in atto unico scritto nel 1964 per l’attrice Laura Adani. Protagonista, la pronipote Antonella Morassutti. Dove Teatro Comunale, Piazza Vittorio Emanuele Belluno Quando Martedì 7 novembre ore 20.45 Lo spettacolo La telefonista, di Dino Buzzati, con Antonella Morassutti Per saperne di più: https://www.newsinquota.it/il-comunale-diventa-teatro-dino-buzzati-martedi-lintitolazione/?fbclid=IwAR0RuLtYNcu9sAZyldYDQbpPflsCgtYS2xsca6vdbsXo9dSureZeUB2aNuo
- Rapisarda - Oliva
È in scena fino al 12 novembre al Teatro Litta "Con la guerra nel cuore", rilettura dell'opera di Alessandro Manzoni "Il Conte di Carmagnola". Rossella Rapisarda, in sella a un cavallo a dondolo, racconta come un cantastorie d'altri tempi le guerre del condottiero del '400. Con un occhio ai conflitti attuali. Progetto e regia di Alberto Oliva, drammaturgia di Bruno Stori, scene e costumi di Francesca Ghedini, musiche originali di Marco Pagani, luci di Alessandro Tinelli, assistente alla regia Fabrizio Kofler, produzione ScenAperta Altomilanese Teatri (in collaborazione con Educarte/Teatro Sociale Delia Cajelli, Eccentrici Dadarò). Dove dal 7 al 12 novembre al Teatro Litta (Corso Magenta 24, Milano) A che ora 19.30 Telefono 02 86454545 Biglietti biglietteria@mtmteatro.it Sinossi Le vicende deI conte di Carmagnola, scritte da Alessandro Manzoni e rilette da Alberto Oliva: sullo sfondo, la guerra tra veneziani e milanesi del '400. Protagoniste due donne - Antonietta Visconti (la moglie) e Matilde (la figlia) - che vanno a trovare il nobiluomo in carcere. Rossella Rapisarda è un giullare che racconta le guerre del conte e le sciagure che portano con sé."I fratelli hanno ucciso i fratelli”, ha scritto il Manzoni. Rimane attuale anche oggi. Per saperne di più https://www.gbopera.it/2023/10/milano-mtm-teatro-litta-con-la-guerra-nel-cuore-dal-07-al-12-novembre-2023/
- Con la guerra nel cuore - Il Teatrante
La recensione di Danilo Caravà dello spettacolo "Con la guerra nel cuore". Fino al 12 novembre alle Manifatture Teatrali Milanesi (Teatro Litta, sala La Cavallerizza). Con Rossella Rapisarda, progetto e regia di Alberto Oliva, drammaturgia di Bruno Stori, assistente alla regia Fabrizio Kofler. https://www.ilteatrante.it/con-la-guerra-nel-cuore-recensione-teatro/?fbclid=IwAR2B2_6IDkVSWaHFlxfNqNvSoWAXUnO4Ep4ZKQX99CX0fgCgK8MoDeB80SU
- Cinzia Brugnola
Debutto per la nostra Cinzia Brugnola, performer al Teatro Donizetti per Il Diluvio Universale nell'ambito del Donizetti Opera Festival di Bergamo. Per la regia dei Masbedo - il duo artistico formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni - questo imperdibile classico aiuta a riflettere (anche) sulle catastrofi del nostro tempo. E su come salvarsi. Lo spettacolo Il Diluvio Universale non ha bisogno di presentazioni. L'opera di Gaetano Donizetti debutta al Real Teatro di San Carlo di Napoli il 6 marzo 1830, con il celeberrimo basso Luigi Lablache nella parte di Noè. Rivisto da Donizetti anni dopo, un secondo Diluvio universale debutta al Carlo Felice di Genova (1834). Il modello è il Mosè in Egitto di Rossini, insuperabile opera di argomento religioso. Il festival Donizetti Opera presenta l’opera nella sua versione originale, quella napoletana. Sul podio c'è Riccardo Frizza, direttore musicale del festival. Attraverso il diluvio, il cataclisma più antico e celebrato della storia, i registi propongono una riflessione sulle questioni attualissime dell’emergenza ambientale e degli sconvolgimenti climatici. Le storie sacre della Bibbia si intrecciano con le vicende profane dei protagonisti che si interrogano su questi tempi difficili di instabilità, eventi catastrofici naturali e guerre. L'arca di Noè diventa così la metafora delle nostre paure. Oggi come ieri, Donizetti parla ancora di noi. Lo spettacolo Il Diluvio Universale Dove Teatro Donizetti di Bergamo nell'ambito del Donizetti Opera Festival Quando 17 Novembre 2023 - ore 20:00 25 Novembre 2023 - ore 20:00 3 Dicembre 2023 - ore 15:30 Biglietto da 15 a 110 https://www.donizetti.org/it/festival-donizetti/donizetti-opera-2023/
- Gianluca Paradiso
"Gli uomini, i viventi, vivono la vita, ma non sanno che cosa sia". Lui, il vampiro, invece lo sa. Ma che cos'è veramente la vita? Il suo punto di vista si dispiega lucidamente nel monologo Il principe nato dal buio, di (e con) Gianluca Paradiso. Il principe della notte ha potere di vita e di morte sugli umani e sui loro più inconfessabili istinti. Ama le donne ma, quando le possiede, esalano tra le sue braccia il loro ultimo respiro. Vorrebbe più amore il vampiro, ma come è possibile trarre passione da un corpo inerte? Ogni bellezza diventa morte. E allora, come sempre, deve accontentarsi di un surrogato dell'amore: il potere. Inappagato, il principe del buio cerca, perché ha sete. Succhia, ma non si sazia. Sulle sue spalle grava come un macigno la generale condanna per ogni sua inconfessabile nefandezza. Eppure il vampiro non invoca pietà o compassione: si contorce, piange e urla la sua rabbia contro il mondo dei vivi. Rinasce più e più volte. Ma rimane prigioniero di un'eternità da cui non è possibile fuggire. Il vampiro è solo. "L'Eternità ha un prezzo: tutto si ripete sempre. Tutto uguale a prima. Un ciclo miserabile. Nessun inizio, nessuna fine". Lo spettacolo Il principe nato dal buio di e con Gianluca Paradiso con Ilaria Tommasini regia di Alessandro Bertolotti












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