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106 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Rossella Raimondi

    Medea delle case popolari vive alla Barona, periferia di Milano, in un luna park di odori di cous cous e di cipolla, di stendibiancheria appesi alla ringhiera e di storie di vita che si impongono attraverso muri sempre troppo sottili. Medea è in esilio nel suo stesso condominio, dove si sente la più straniera tra gli stranieri: circondata da 33 inquilini di etnie diverse, è risucchiata da una brulicante umanità. Decide allora di intraprendere un esperimento mai tentato prima: erigere un muro nel suo monolocale per compiere un atto purificatorio, trovare finalmente il suo equilibrio e attendere la "chiamata" che le consenta di cominciare una nuova vita piena di arte e di bellezza. Un'esistenza nuova, depurata dalla confusione e dal "male", che viene all'esterno. Già perché lo sporco, lo straniero, vengono sempre da fuori. Comincia così il viaggio in sella al suo stendino, metafora di un traguardo dove la vita è lavata dalla bruttezza e lei può risorgere senza macchia (e senza paura): "Dicono ne basti uno solo per cambiare passato, presente e futuro di tutta la famiglia". Nel Centro, dove è diretta, l'attende la città ideale, il luogo in cui la sua arte e la sua vita diventano candidi: "Dimmi sono bianca? Sono abbastanza bianca?". Ispirato alla Medea di Euripide, di Seneca, di Christa Wolf e di Corrado Alvaro, Medea delle case popolari è uno spettacolo interattivo, che chiama costantemente in causa il pubblico:"Voi quando vi sentite stranieri a Milano"? La bellezza è la meta di questa contemporanea Medea. Ma il viaggio non sarà facile.

  • Russino - Verazzani

    Domenica 26 novembre dalle ore 14.30 tornano i Fab Four: Davide Verazzani e Riccardo Russino organizzano - per il secondo anno consecutivo - il Beatles MI, una giornata dedicata alla musica e all’arte dei Beatles nell'ambito della Milano Music Week. Incontri, presentazioni, mostre ma - soprattutto - tante canzoni dei magnifici quattro suonate da ottime tribute band e da solisti d'eccezione. Ingresso libero NEL MENÙ Concerti Di Marco Zappa, LET'S BEAT!, Rolando Giambelli , Fabrizio Grecchi e Beat Barons Lezioni-spettacolo Sulla storia di Now and then (il nuovo singolo appena uscito) e di Strawberry fields forever Incontro e mostra Sui Beatles e sulla stampa italiana dell'epoca Presentazione Della nuova biografia di Pattie Boyd, prima moglie di George Harrison Quiz Chi ne sa di più? Si premiano i veri conoscitori della band inglese L'EVENTO Beatles MI Quando Domenica 26 novembre Dove A Mosso (Via Mosso 3, all’angolo con Via Padova) A che ora Dalle 14.30

  • Alessandro Veronese

    I musei non sono (più) noiosi. A Milano si sdogana l'idea di arte per pochi eletti con un ciclo di spettacoli-conferenza che racconta la storia di tanti artisti stranoti (e misconosciuti) in modo completamente nuovo. Alessandro Veronese (con Chiara Bernazzani, Valentina Camilli, Sabrina De Cillis) anima IncrociARTi - un puzzle chiamato El Greco: un incredibile viaggio che parte dal pittore rinascimentale e si estende su tutte le arti che - da sempre - ci emozionano: letteratura, teatro, cinema, musica e tanto altro. IncrociARTi- un puzzle chiamato El Greco è un'iniziativa che si tiene nell'ambito di Book City: L'appuntamento è alle ore 17. Dove A Milano Quando Il 18 novembre alla Biblioteca Sant'Ambrogio (Via S. Paolino, 18) di Milano; Il 23 novembre alla Biblioteca di Affori (Viale Affori, 21); Il 25 novembre a Crescenzago (Viale don Luigi Orione, 19)

  • Antonella Morassutti

    Belluno: il Teatro Comunale sarà intitolato a Dino Buzzati. La città rende omaggio all'autore bellunese con lo spettacolo La Telefonista, monologo in atto unico scritto nel 1964 per l’attrice Laura Adani. Protagonista, la pronipote Antonella Morassutti. Dove Teatro Comunale, Piazza Vittorio Emanuele Belluno Quando Martedì 7 novembre ore 20.45 Lo spettacolo La telefonista, di Dino Buzzati, con Antonella Morassutti Per saperne di più: https://www.newsinquota.it/il-comunale-diventa-teatro-dino-buzzati-martedi-lintitolazione/?fbclid=IwAR0RuLtYNcu9sAZyldYDQbpPflsCgtYS2xsca6vdbsXo9dSureZeUB2aNuo

  • Rapisarda - Oliva

    È in scena fino al 12 novembre al Teatro Litta "Con la guerra nel cuore", rilettura dell'opera di Alessandro Manzoni "Il Conte di Carmagnola". Rossella Rapisarda, in sella a un cavallo a dondolo, racconta come un cantastorie d'altri tempi le guerre del condottiero del '400. Con un occhio ai conflitti attuali. Progetto e regia di Alberto Oliva, drammaturgia di Bruno Stori, scene e costumi di Francesca Ghedini, musiche originali di Marco Pagani, luci di Alessandro Tinelli, assistente alla regia Fabrizio Kofler, produzione ScenAperta Altomilanese Teatri (in collaborazione con Educarte/Teatro Sociale Delia Cajelli, Eccentrici Dadarò). Dove dal 7 al 12 novembre al Teatro Litta (Corso Magenta 24, Milano) A che ora 19.30 Telefono 02 86454545 Biglietti biglietteria@mtmteatro.it Sinossi Le vicende deI conte di Carmagnola, scritte da Alessandro Manzoni e rilette da Alberto Oliva: sullo sfondo, la guerra tra veneziani e milanesi del '400. Protagoniste due donne - Antonietta Visconti (la moglie) e Matilde (la figlia) - che vanno a trovare il nobiluomo in carcere. Rossella Rapisarda è un giullare che racconta le guerre del conte e le sciagure che portano con sé."I fratelli hanno ucciso i fratelli”, ha scritto il Manzoni. Rimane attuale anche oggi. Per saperne di più https://www.gbopera.it/2023/10/milano-mtm-teatro-litta-con-la-guerra-nel-cuore-dal-07-al-12-novembre-2023/

  • Con la guerra nel cuore - Il Teatrante

    La recensione di Danilo Caravà dello spettacolo "Con la guerra nel cuore". Fino al 12 novembre alle Manifatture Teatrali Milanesi (Teatro Litta, sala La Cavallerizza). Con Rossella Rapisarda, progetto e regia di Alberto Oliva, drammaturgia di Bruno Stori, assistente alla regia Fabrizio Kofler. https://www.ilteatrante.it/con-la-guerra-nel-cuore-recensione-teatro/?fbclid=IwAR2B2_6IDkVSWaHFlxfNqNvSoWAXUnO4Ep4ZKQX99CX0fgCgK8MoDeB80SU

  • Cinzia Brugnola

    Debutto per la nostra Cinzia Brugnola, performer al Teatro Donizetti per Il Diluvio Universale nell'ambito del Donizetti Opera Festival di Bergamo. Per la regia dei Masbedo - il duo artistico formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni - questo imperdibile classico aiuta a riflettere (anche) sulle catastrofi del nostro tempo. E su come salvarsi. Lo spettacolo Il Diluvio Universale non ha bisogno di presentazioni. L'opera di Gaetano Donizetti debutta al Real Teatro di San Carlo di Napoli il 6 marzo 1830, con il celeberrimo basso Luigi Lablache nella parte di Noè. Rivisto da Donizetti anni dopo, un secondo Diluvio universale debutta al Carlo Felice di Genova (1834). Il modello è il Mosè in Egitto di Rossini, insuperabile opera di argomento religioso. Il festival Donizetti Opera presenta l’opera nella sua versione originale, quella napoletana. Sul podio c'è Riccardo Frizza, direttore musicale del festival. Attraverso il diluvio, il cataclisma più antico e celebrato della storia, i registi propongono una riflessione sulle questioni attualissime dell’emergenza ambientale e degli sconvolgimenti climatici. Le storie sacre della Bibbia si intrecciano con le vicende profane dei protagonisti che si interrogano su questi tempi difficili di instabilità, eventi catastrofici naturali e guerre. L'arca di Noè diventa così la metafora delle nostre paure. Oggi come ieri, Donizetti parla ancora di noi. Lo spettacolo Il Diluvio Universale Dove Teatro Donizetti di Bergamo nell'ambito del Donizetti Opera Festival Quando 17 Novembre 2023 - ore 20:00 25 Novembre 2023 - ore 20:00 3 Dicembre 2023 - ore 15:30 Biglietto da 15 a 110 https://www.donizetti.org/it/festival-donizetti/donizetti-opera-2023/

  • Gianluca Paradiso

    "Gli uomini, i viventi, vivono la vita, ma non sanno che cosa sia". Lui, il vampiro, invece lo sa. Ma che cos'è veramente la vita? Il suo punto di vista si dispiega lucidamente nel monologo Il principe nato dal buio, di (e con) Gianluca Paradiso. Il principe della notte ha potere di vita e di morte sugli umani e sui loro più inconfessabili istinti. Ama le donne ma, quando le possiede, esalano tra le sue braccia il loro ultimo respiro. Vorrebbe più amore il vampiro, ma come è possibile trarre passione da un corpo inerte? Ogni bellezza diventa morte. E allora, come sempre, deve accontentarsi di un surrogato dell'amore: il potere. Inappagato, il principe del buio cerca, perché ha sete. Succhia, ma non si sazia. Sulle sue spalle grava come un macigno la generale condanna per ogni sua inconfessabile nefandezza. Eppure il vampiro non invoca pietà o compassione: si contorce, piange e urla la sua rabbia contro il mondo dei vivi. Rinasce più e più volte. Ma rimane prigioniero di un'eternità da cui non è possibile fuggire. Il vampiro è solo. "L'Eternità ha un prezzo: tutto si ripete sempre. Tutto uguale a prima. Un ciclo miserabile. Nessun inizio, nessuna fine". Lo spettacolo Il principe nato dal buio di e con Gianluca Paradiso con Ilaria Tommasini regia di Alessandro Bertolotti

  • Fabio Banfo

    Patria il Paese di Caino e Abele di (e con) Fabio Banfo è in scena a Milano dal 31 ottobre al 5 novembre al Campo Teatrale in via Casoretto 10. Biglietti qui: https://www.campoteatrale.it/patria-il-paese-di-caino-e-abele/ Lo spettacolo Patria il Paese di Caino e Abele è la storia di due fratelli che ripercorrono le vicende dell'Italia del dopoguerra. Un racconto inevitabilmente tragicomico dove le storie dei due fratelli si mescolano a quella di una nazione che attraversa gli anni di piombo: stragi, tentativi di golpe, terrorismo, lobbies, mafie e l'ombra dei servizi segreti. La biografia di famiglia è vista attraverso gli occhi di un personaggio che tutti considerano lo scemo del villaggio: da quando ha battuto la testa da piccolo, forse per colpa del fratello, viene chiamato Abele. Questa specie di "idiota" di Dostoevskij cerca spasmodicamente le tracce del fratello Caino scomparso nell'attentato ferroviario dell’Italicus. "E se il fratello non se ne fosse mai andato?" "E se fosse lui, il terrorista?" "E se fosse un mafioso?" "O un terrorista latitante?". Forse è morto in uno dei mille misteri che avvolgono quegli anni. Le ipotesi si susseguono, le tracce della verità si perdono in tanti rivoli e il racconto "storico" diventa inevitabilmente tragicomico. I fratelli come metafora della storia, il buco della serratura dal quale guardiamo il passato. "Non era una gran vita” - confessa Abele - “non era un gran paese. Ma era la mia, la nostra Patria. E adesso non c’è più. Adesso non ci siamo proprio più”. In Patria il Paese di Caino e Abele, Fabio Banfo interpreta quindici personaggi differenti. Drammaturgo, regista, attore, pedagogo, si diploma alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2001. Attualmente lavora per il Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia. https://www.campoteatrale.it/patria-il-paese-di-caino-e-abele/ Dove Campo Teatrale, entrate in via Casoretto 41A e via Cambiasi 10 a Milano Quando Dal 31 ottobre al 5 novembre A che ora Martedì e venerdì 20.30 Mercoledì, giovedì e sabato ore 21 Domenica ore 18.30 Lo spettacolo Patria il Paese di Caino e Abele Ideazione Fabio Banfo, Giacomo Ferraù e Giulia Viana Drammaturgia Fabio Banfo Regia Giacomo Ferraù con Fabio Banfo Aiuto regia Giulia Viana Produzione Centro Teatrale MaMiMò / Eco di fondo

  • Otello, la critica de Il Teatrante

    "Otello" il Vangelo secondo Jago", regia di Massimo Sabet, con Massimo Sabet, Fabrizio Kofler, Enrica Chiurazzi, Clara Mori e Manfredi Pedone. Oggi 29 ottobre alle ore 17 l'ultima replica al Politeatro di Milano. Se volete saperne di più, leggete la recensione di Danilo Caravà su "Il Teatrante". https://www.ilteatrante.it/otello-ovvero-dal-vangelo-secondo-jago/?fbclid=IwAR26j65VsGrpoNiyO2YJ1HzWhicK5oRy_VLogoGagve2jz5EpWE_IEsWssM

  • Capodanno a Belluno, i seminari

    Tutto è pronto per la seconda edizione dei seminari residenziali bellunesi: dal 28 dicembre al 4 gennaio, Alberto Oliva e Jessica Fiumara, Rossella Raimondi, Monica Faggiani e Cinzia Brugnola animeranno quattro imperdibili seminari (qui sotto il calendario) e concluderanno con quattro deliziosi spettacoli. La nostra comunità di artisti si ritrova sotto l'albero con il calore e l'entusiasmo di sempre: non esitate a chiederci più informazioni: koine.loft@gmail.com. More coming... 28 dicembre - il seminario di Alberto Oliva e Jessica Fiumara: L'opera d'arte sei tu 29 dicembre - lo spettacolo, con Alberto Oliva e Jessica Fiumara: La bellezza ci salverà 30 dicembre - il seminario di Rossella Raimondi: Narratori si diventa 31 dicembre - lo spettacolo, Medea delle case popolari ha perso il centro 3 gennaio - il seminario di Monica Faggiani: Le dee dentro la donna, gli dei dentro l'uomo 4 gennaio - lo spettacolo, Quel che resta (a proposito di mobbing, shocking e altre amenità) 5 gennaio - il seminario di Cinzia Brugnola: Oltre i limiti emotivi 6 gennaio - lo spettacolo, Sogni liquidi

  • Fabrizio Kofler

    Mai lasciare cadere un fazzoletto, può diventare una tragedia. Otello, ovvero il Vangelo secondo Jago, rilegge in chiave contemporanea il classico di Shakespeare sull'amore tra il Moro di Venezia e Desdemona. Come si insinua il dubbio? Come si consuma l'inganno? Passione, amicizia, gelosia, invidia: emozioni e contraddizioni (umane troppo umane), scuotono l'anima del condottiero ingannato. Possiamo riconoscerle - immutabili - dentro di noi mentre si alternano, ci scuotono e prendono il sopravvento. Uno spettacolo intelligente, accurato, mai banale che non perde un briciolo di attualità. In scena fino al 29 ottobre al Politeatro di Milano, di (e con) Massimo Sabet. Con Fabrizo Kofler, Enrica Chiurazzi, Clara Mori e Manfredi Pedone.

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