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- Cassina - Ginelli - Kofler - Pitzen - Oliva: Gioco al massacro
Due coppie della borghesia milanese si incontrano a seguito di una lite tra i figli . Gli iniziali convenevoli diventeranno battibecchi fino a trasformare l’incontro in un “Gioco al massacro”. Con la regia di Alberto Oliva, vedremo in scena la versione milanese di "Carnage", film di Polanski con Kate Winslet, Christoph Waltz, Jodie Foster e Johnny C.Reilly. Quando? Domenica 8 Dicembre, doppia replica: alle ore 16.30 e alle 20.00 (durata 60 minuti) Indirizzo: Spazio ADADS, via G.B.Nazari, (di fronte al civico 8) - fermata MM Dateo / Susa. Posti limitati, ingresso 10 euro (solo contanti). Prenotazione obbligatoria a teatropapiro@gmail.com
- Pensa - Nedjari: La Repvbblica
🎭 Invito allo spettacolo " La Repubblica " 🎭 📅 3 dicembre 2024 ⏰ Ore 20:30 📍 Piccolo Teatro Strehler “Alcune cose stimolano la riflessione, altre no; quelle che generano nei sensi due impressioni contrarie nello stesso tempo le definisco stimolanti…” – Platone, Repubblica, Libro VII Trailer: https://www.instagram.com/reel/DB9SkifpBXA/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA== 🔹 Ingresso gratuito, iscrizione obbligatoria al link : https://work.unimi.it/eventir/registrazione?code=12663 Su "ente" e "qualifica" si può inserire la dicitura "Nessuno" Evento conclusivo alle celebrazioni del Centenario dell'Università degli Studi di Milano. Compagnia Università degli Studi - in collaborazione con l'Ateneo, ATIR, Teatro Carcano, Piccolo Teatro e NaBa - invita la comunità accademica e la cittadinanza allo spettacolo La Repubblica - da Platone e Aristofane, Euripide, Eschilo.
- Annable - Nardino: Grasse Matinée
Elizabeth Annable e Maria Carolina Nardino, entrambe parte della scuderia di Portiamo il Teatro a Casa Tua, saranno in scena il 19 novembre!! Due donne, Artemisia e Babeth, dialogano su se stesse, sul mondo, sull’amore, sul senso della vita e della morte. Dialogano in un luogo insolito, un cimitero, perché Artemisia e Babeth sono morte . Leggerezza e profondità sono costanti di questo atto unico di De Obaldia, dove la vita e la morte si trovano a coesistere in una dimensione surreale in cui solo il teatro può provare ad avventurarsi.
- Miritello - Coduri - Daolio - Nicoli: Le donne di Bennet
Nella sua recensione di "Le donne di Bennet", Danilo Caravà restituisce l'anima dello spettacolo con le sue immancabili citazioni letterarie, teatrali e cinematografiche, scoprendo il bellissimo lavoro di Maria Coduri, Rosanna Daolio e Anna Nicoli, dirette da Marisa Miritello. Qui il link all'imperdibile articolo sul blog "Il Teatrante": https://www.ilteatrante.it/le-donne-di-bennet-recensione-teatro/
- Biolo - Artusi: "Rita e il Giudice"
E' successo che Marco Artusi abbia scritto un super testo e che Evarossella Biolo sia bravissima a portarlo in scena e che spesso chiedano se ci sia il libro. E ora ce l'abbiamo! E ha la prefazione di Piera Aiello, unica sopravvissuta della storia che viene raccontata. E ha la revisione del Pubblico Ministero Vittorio Teresi. Figata, no?
- Ballardini: "A-Live"
Volete passare un'ora deliziosamente simpatica? Guardate A-LIVE - perché sopravvivere ai figli è una cosa da ridere! Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, ovvero The Pozzolis Family, tornano insieme sul palco con un nuovo spettacolo. Lo show unisce musica, stand-up, consigli e canzoni, in un'esperienza divertente e liberatoria per tutti i genitori o coloro che ci stanno pensando. Ad accompagnarli, una stella della nostra scuderia: Enrico Ballardini! Una garanzia! Trovate il programma su prime Video, di seguito il link: https://www.primevideo.com/detail/A-Live-Perch%C3%A9-sopravvivere-ai-figli-%C3%A8-una-cosa-da-ridere/0HE3IKFEKM86YQYIC1XKEGK5QI
- Rambelli - Tootsie
Divertente, romantico e con una irresistibile vena dissacrante che fa sorridere ma anche riflettere: sarà "Tootsie" uno dei nuovi spettacoli di Massimo Romeo Piparo. Tratto dal famoso film del 1982. In Italia lo spettacolo, prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Teatro Sistina, sarà interpretato da Paolo Conticini. Con lui anche Enzo Iacchetti. Nel ruolo di Rita Marshall vedremo invece Gea Rambelli, già parte della scuderia di "Portiamo il Tetaro a Casa Tua"! 49 repliche in 12 location: Assisi, Bari, Napoli, Milano, Trento, Genova, Varese, Bologna, Roma, Reggio Emilia, Firenze e Torino.
- Biancotti - O' Connor "Caro Dio"
Dolcezza, delicatezza, garbo... Una favola dolce/amara, toccante e coinvolgente!
- Anzani
La nostra Laura Anzani ha recitato in Here After - L'Aldilà, nel ruolo della Nurse Giulia. Dopo essere sopravvissuta miracolosamente a un'esperienza di pre-morte, Robin (Freya Hannan-Mills), una talentuosa pianista e figlia adolescente di Claire (Connie Britton), comincia a manifestare comportamenti sempre più inquietanti e pericolosi. Preoccupata per la figlia, Claire si trova a dover riaffrontare un segreto nascosto per molto tempo, frutto di una dolorosa esperienza che ha segnato il passato suo e di Robin. Il film Here After - L'Aldilà , diretto da Robert Salerno , è distribuito da Eagle Pictures e in uscita nelle sale italiane giovedì 25 luglio.
- Gatti
In una notte di mezza estate... arriva "Suspiria" al Castello Sforzesco 12 luglio 2024 ore 21... «Milano, 1845 Tre sono i Dolori come tre le Grazie, le Parche e le Furie: Mater Sospirorum, Mater Lachrymarum e Mater Tenebrarum. Esse regnano sul mondo.» - Thomas De Quincey - La Compagnia che ha riportato in Italia l'antico teatro dell'orrore e della cronaca nera, arriva al Castello Sforzesco per farvi rivivere la misteriosa notte che ha ispirato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema horror e ci sarà anche la nostra RACHELE GATTI !
- Brugnola - Ballardini - Beillard 7notti
Sotto gli occhi dello spettatore si raccontano “7 Notti” della storia d’amore di una coppia. Sette notti che coprono dodici anni di relazione e forse anche di più, tra gli alti e i bassi che ogni storia incontra nel suo svolgersi. Un racconto leggero e brillante anche quando affronta le tematiche della solitudine, dell’incomunicabilità, della gelosia e della fatica di conciliare i propri desideri con i sogni dell’altro. Rinunce e successi che portano a un finale inaspettato. Il tutto recitato su un palco con pochi elementi scenografici ma su cui campeggia una grande altalena che è letto, muro, ponte, equilibrismo, per raccontare questa storia in cui si ride molto, certo, ma si provano anche sentimenti di empatia e complicità, verso questi personaggi che alla fin fine ci assomigliano molto. Gli attori, Cinzia Brugnola ed Enrico Ballardini hanno dimostrato una grande sintonia nel mettere in scena l’evoluzione di questa coppia, interpretando magistralmente tutti i colori emotivi della drammaturgia, scritta da Silvia Beillard, la quale ne cura anche la regia. Tra l’onirico e il realistico – grazie anche alle bellissime musiche scritte e suonate al pianoforte di Fabrizio Rabbolini -“7 Notti” è un viaggio in tutte le sfaccettature dell’amore, che lascia un sorriso e una riflessione quando si lascia il teatro. Il pubblico ha risposto caldamente, nelle due serate che sono andate esaurite presso Alta Luce Teatro (https://www.altaluceteatro.com/); uno scrosciare di applausi ha salutato gli artisti che ritroveremo in scena nella prossima stagione, tenete d’occhio la programmazione milanese per andarli a vedere. Ne vale davvero la pena! di Roberto Dall’Acqua foto di Roberto Longoni
- Maria Callas vista da Escobar
Se le avversità rafforzano lo spirito, si può dire che Maria Callas si sia allenata fin dal primo vagito. Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulos nasce a Manhattan ai primi di dicembre del 1923. La data è incerta poiché sua madre, Evangelia "Litsa" Dimitriadou, quando scopre di aver dato alla luce una femmina, anziché un maschio, per qualche giorno si rifiuta di vederla. E, addirittura, si rifiuta di darle un nome. “Sono tornata a voi per raccontare la mia vita”: il monologo Maria Callas, scritto e diretto da Valentina Escobar e interpretato da Cristina Castigliola, è la travagliata storia della Divina. Un testo scritto con il contributo della signora Giovanna Lomazzi, storica amica e preziosa collaboratrice di Maria Callas che ha condiviso i suoi ricordi artistici e umani sulla grande soprano e attrice. La famiglia Kalogeropoulos (trasformata in Kalos per comodità) è emigrata a New York, dove il padre Georgios gestisce una farmacia. Quando il matrimonio dei genitori va in pezzi, l'adolescente Maria segue la madre e torna in Grecia. È il 1937 e, ad Atene, prende lezioni di piano al Conservatorio. Ha una grande estensione della voce, un talento naturale: per questo la madre la tiene sotto pressione: la sua ragazza farà fortuna. La piccola Callas studia pianoforte e si applica moltissimo. Eppure nonostante i suoi sforzi, in quegli anni per lei non si aprono spiragli: il vento del destino si sa, non soffia sempre dalla parte del cuore. Per questo, a metà degli anni Quaranta, Maria fa ancora una volta le valigie e torna in America, la sua terra natale. Sarà l'incontro con il tenore Giovanni Zenatello a cambiare per sempre la sua vita: le propone un contratto per interpretare La Gioconda di Amilcare Ponchielli all’Arena di Verona. L'Arena è un sogno, una magia. Maria, ovviamente, accetta. Di corsa. Il suo rientro in Italia comincia sotto una cattiva stella: a Napoli le rubano l'unica valigia con cui viaggia. È il 1947, Maria ha 23 anni, un naso importante, un fisico snello (è alta 1,71 cm) ed è determinata a sfondare. Non importa a quale prezzo. A Verona in scena ci va lo stesso, anche se può contare su quell'unico vestito. Nessuno al mondo le impedirà di cantare. Più tardi dirà “l'opera è un campo di battaglia e come tale deve essere accettata”. Il suo primo amore lo incontra proprio lì, nella città di Romeo e Giulietta: è l’imprenditore Giovanni Battista Meneghini, più vecchio di lei di 28 anni. I due si sposano nel 1950 nell'abitazione milanese di Arturo Toscanini, e Meneghini diventa il suo mentore e manager: sarà decisivo per il suo successo, ma non ricambierà mai il suo amore. In quegli anni Maria Callas canta opere di Donizetti, Bellini, Rossini, Verdi, Puccini e Wagner. È diretta da Toscanini, Visconti e Von Karaian. Nel 1951 debutta alla Scala con I Vespri Siciliani di Verdi e, per un decennio, si stabilisce a Milano. La Scala è il suo punto d'arrivo. Negli anni Cinquanta e Sessanta tutto sembra possibile: il boom economico genera ottimismo, l’America diventa la terra promessa e la nazione si divide tra gli appassionati di Coppi/Bartali, Primo Carnera/Duilio Loi e, naturalmente, di Maria Callas/Mirella Freni. I rotocalchi celebrano generosamente le dive del loro tempo: le star portano cappelli a falda larga, sono bellissime, inaccessibili e frequentano volentieri le piazzette di Saint Tropez, Portofino e Capri. Ed è proprio sull’isola napoletana che, nell’estate del 1959, Maria incontra l’armatore Aristotele Onassis. A bordo dello yacht Christina, per la cronaca, c’e anche Winston Churchill, insieme a un parterre di volti noti della politica e dello spettacolo. La Callas si innamora perdutamente e, per il miliardario, abbandona tutto: il palcoscenico, la musica e il marito manager. Vivranno insieme a Skorpios, l’isola di proprietà del magnate greco. Ma la passione di Maria non è pienamente ricambiata: Onassis la tradisce ripetutamente e, nel 1968, la ferisce a morte sposando Jackie Kennedy. Aristotele, in effetti, non ha mai voluto sposare la Divina. Un dolore dal quale non si riprenderà più. Che strano destino quello di Maria Callas: gli uomini che le fanno battere forte il cuore la usano. E l'unico che le vuole davvero bene, Pier Paolo Pasolini, non potrà mai amarla. I due si conoscono nel 1969 sul set di Medea, dove lui l'ha fortemente voluta. Lei si invaghisce, gli scrive lettere appassionate, ma non viene (ovviamente) ricambiata. Per tutta la vita la Divina cercherà - senza trovarla - la famiglia dei suoi sogni. L'ultimo concerto della soprano più famosa del mondo è al Covent Garden di Londra, il 5 luglio del 1965: in sala c’e anche la regina madre Elisabetta. Muore sola, a Parigi, il 16 settembre 1977. Ha appena 53 anni.












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